
Ravenna, 20 aprile 2012
“Ci preoccupa molto il clima di aspre polemiche e ripetuti scontri che si è creato a Ravenna a seguito della tragica sparatoria, avvenuta a Pasqua, durante la quale ha perso la vita il giovane tunisino Hamdi Ben Hassen”, afferma in una nota il coordinatore provinciale IDV Ravenna, Gabriele Rossi.
“Alla comunità tunisina e alla famiglia colpite da questo lutto va la nostra solidarietà, – prosegue Rossi – non possiamo però accettare che ingiustamente, per questa ferita, si attribuiscano colpe alle forze dell’ordine, con accuse di faziosità, e si assegni l’etichetta di razzisti e xenofobi ai ravennati. Questo dramma poteva colpire anche un cittadino italiano: il sangue è rosso per tutti, così come uguali per tutti sono le regole da rispettare. I tutori dell’ordine sono preposti a garantire il rispetto di queste regole, spesso a rischio della loro stessa vita, e solo alla magistratura spetta il compito di giudicare, dopo l’accertamento dei fatti, se è stata commessa un’ingiustizia”.
“In queste occasioni, per noi dell’IDV, non occorre organizzare cortei ma riflettere, valutare con equilibrio i fatti che generano questi episodi e provvedere con efficacia e buon senso ad applicare quelle azioni preventive che servono ad evitare che possano ripetersi”.
“La crisi economica in atto nel nostro Paese, che ricade pesantemente soprattutto sui ceti più deboli, – afferma il dipietrista – non farà altro che acuire sempre di più le tensioni sociali esistenti, incrementando le discriminazioni e aggiungendone delle altre, le quali poi verranno biecamente cavalcate da certe forze politiche senza scrupoli. A tutto ciò si aggiunga il preoccupante fenomeno, in costante crescita, dell’abuso di alcool e spaccio di droghe fra i giovani, sia italiani che stranieri. Noi dell’IDV più volte abbiamo segnalato questa problematica che, i dati lo dimostrano, sta assumendo i toni dell’emergenza sociale”.
“L’IDV considera fondamentale l’azione delle forze dell’ordine in difesa della legalità e della sicurezza nelle nostre città, pertanto, come ritiene importante concedere disponibilità all’accoglienza di stranieri desiderosi di inserirsi nella nostra società accettando, insieme ai diritti, le regole e i doveri dettati dalle leggi e dalla nostra Costituzione, rifiuta atteggiamenti di tolleranza e deleterio buonismo verso tutti coloro che non intendono adeguarsi ad esse”.
“È nostro compito non mistificare i fatti ma esporli per come sono, così da evitare facili strumentalizzazioni. In questo contesto, – conclude Gabriele Rossi – sempre in un’ottica di rispetto delle regole ai fini della sicurezza e della prevenzione, pensiamo che possa essere efficace un progetto che faccia della collaborazione e dell’ascolto reciproco fra istituzioni, organismi sociali e comunità il suo punto di forza”.
Ufficio stampa Segreteria Provinciale
IDV Prov. di Ravenna